Ma che sta succedendo? Com’è che ce ne accorgiamo solo a metà? La gente muore a seguito di diabolici pestaggi delle forze dell’ordine, l’acqua viene ufficialmente quasi privatizzata, i processi si accorciano lasciando impuniti corrotti e corruttori, l’immigrazione viene confermata strategicamente nemico pubblico numero uno, campi rom rasi al suolo con istituzioni che guardano incentivanti l’umiliazione di donne e bambini, il neo fascismo dilaga tra Napoli, Milano Roma e Bergamo, White Christmas si trasforma da un po’ sdrucita e dolciastra canzone di stampo natalizio ad operazione di repulisti “etnico” made in brianza, i politici soffrono di satiriasi e l’omofobia dilaga, si sprecano energie per fare lotte ideologiche a favore o contro la rimozione dei crocefissi dai luoghi pubblici, si onorano gli oppressori e si dimenticano i precari.
Ma cosa stiamo diventando?
Io non voglio restare fermo a guardare. Io non voglio solo firmare appelli e scrivere lettere di sdegno! A cosa servono i presidi e i tentativi di dialogo se alla fine nulla e ancora nulla cambia davvero? A cosa servono le trecentomila firme di adesione all’appello di Saviano se poi continuiamo ad accogliere con una sorta di rassegnata impotenza le conseguenze dei gesti di istituzioni che non mi rappresentano? Perchè ci obbligano ad una fastidiosa, superficiale e irrealistica posizione manichea?
Sono un Piggy contro le forme violente di protesta. Sono però contro anche le manifestazioni pacifiche senza un progetto strutturato alla base. E soffro moltissimo l’individualismo che rende qualsiasi lotta una questione personale e che eroizza le persone deviando l’attenzione dai fatti.
Mi chiedo allora: qual è la terza via? Cosa c’è tra la protesta destrutturata e la guerriglia rivoluzionaria? Come possiamo umanizzare i fatti? Come è possibile evitare l’acclamazione e l’eroicizzazione delle persone ma mantenere sempre viva e lucida la direzione da seguire?
A chi chiederlo? A Repubblica? Al PD? Mah. Io preferisco chiederlo a Ciuffo.


cic detto,
novembre 23, 2009 @ 9:15 am
il mio gatto Fabregas.
l’ho votato.
cic
piggythepig detto,
novembre 26, 2009 @ 1:57 pm
Grazie cic. L’avrei votato anche io se non fosse stato per Ciuffo.
Piggy
Idda detto,
novembre 23, 2009 @ 9:26 am
Boh. Io aspetto il 2012, se dopoo di allora nulla accade, allora prendo posizione. Chiaramente scherzo.
Peò tra la lotta è stata soprattutto tra i cornetti e Ciuffo.
ciao…
banfa detto,
novembre 23, 2009 @ 10:36 am
Anch’io credo nella non violenza….ma RincoGatto è incazzato nero e non so per quanto riuscirò a tenerlo…l’ho sgamato ieri in cantina che preparava molotov insieme a Ciuffo.